- Conviene affittare il terreno per il fotovoltaico?
- Conviene affittare terreni agricoli per il fotovoltaico?
- Pro: Quali sono i Principali Vantaggi.
- Contro: I punti critici a cui prestare attenzione.
- In quali casi conviene affittare il terreno per fotovoltaico?
- Conclusioni: Conviene davvero affittare il terreno per fotovoltaico?
Conviene affittare il terreno per il fotovoltaico?
Negli ultimi anni l'energia solare ha registrato una crescita significativa anche in Italia, spinta dagli obiettivi nazionali di aumentare entro il 2030 la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili. In particolare, il numero di nuovi parchi fotovoltaici è in costante aumento, evidenziando come questa sia una delle soluzioni più vantaggiose per la produzione di energia pulita.
Questa crescita, ha come diretta conseguenza una richiesta maggiore di terreni adatti all'installazione di impianti fotovoltaici. In questo articolo cercheremo di analizzare i motivi per cui conviene affittare il terreno per il fotovoltaico, esaminando le cifre dei canoni di affitto, i fattori positivi e gli aspetti negativi. Possiamo anticipare che nella maggior parte dei casi il fotovoltaico è la soluzione più conveniente, in quanto i rischi sono limitati rispetto ai molti vantaggi. Oltre a garantire guadagni significativi, permette di contribuire alla transizione ecologica, senza dover affrontare investimenti iniziali.
Non bisogna però sottovalutare i potenziali rischi, principalmente legati a termini contrattuali, normativa vigente e impatto ambientale. Una scelta consapevole può rendere l'affitto del terreno una soluzione davvero vantaggiosa per chi vuole massimizzare il rendimento dei propri terreni e contribuire allo sviluppo delle energie rinnovabili.

Conviene affittare terreni agricoli per il fotovoltaico?
Come accennato, l'installazione di un impianto fotovoltaico su un terreno agricolo rappresenta un'opportunità di sfruttamento economico alternativa al pascolo o alla coltivazione, soprattutto in contesti dove la redditività delle colture è spesso influenzata da fattori climatici, economici e geopolitici. I proprietari di terreni agricoli, soprattutto in aree marginali o meno produttive, possono valutare il fotovoltaico come una soluzione che garantisce stabilità economica.
Alcune cifre a confronto
Dall'Indagine sul mercato fondiario condotta da CREA — Centro di ricerca Politiche e Bioeconomia, emerge una grande variabilità regionale dei canoni di affitto, con valori che dipendono dalla qualità del suolo e dal tipo di coltura.
Mettendo a confronto i canoni della cessione del diritto di superficie (DDS) con quelli relativi alle colture agricole tradizionali, si può osservare che il fotovoltaico tende ad essere l'opzione più conveniente nelle aree meno produttive o dove le colture richiedono investimenti maggiori in risorse e attrezzature.
Alcuni esempi di canoni annui per ettaro di superficie:
- Piemonte:
- Seminativi irrigui: da 300 a 1.500 euro per ettaro, con valori massimi nella pianura tra Fossano e Cuneo.
- Frutteti: fino a 1.650 euro per ettaro, nella zona di Lagnasco.
- Vigneti DOCG (es. Moscato): i canoni possono raggiungere tra 2.000 e 3.000 euro per ettaro, rappresentando uno dei settori agricoli più redditizi in questa regione.
- Fotovoltaico (DDS): da 3500 a 5000 euro.
- Lombardia:
- Seminativi irrigui: da 350 a 1.400 euro per ettaro, con i valori più alti nella provincia di Brescia.
- Orticole: per terreni in provincia di Bergamo, i canoni raggiungono tra 1.500 e 4.000 euro per ettaro.
- Vigneti DOC (es. Oltrepò Pavese): fino a 750 euro per ettaro, con un massimo di 5.000 euro per ettaro nelle colline bresciane.
- Fotovoltaico (DDS): da 4200 a 5600 euro.
- Veneto:
- Seminativi di pianura: da 300 a 900 euro per ettaro.
- Tabacco: tra 950 e 1.400 euro per ettaro, particolarmente nella provincia di Verona.
- Vigneti DOCG (es. Valdobbiadene): il canone può arrivare a 8.000 euro per ettaro, tra i più alti del Paese per il settore vitivinicolo.
- Fotovoltaico (DDS): da 3500 a 5000 euro.
- Lazio:
- Seminativi irrigui: variano tra 300 e 750 euro per ettaro, con valori massimi nella pianura di Latina.
- Orticole in serra: da 3.500 a 5.500 euro per ettaro nella provincia di Latina.
- Fotovoltaico (DDS): da 4200 a 5600 euro.
- Sicilia:
- Seminativi irrigui per ortaggi: da 1.100 a 1.600 euro per ettaro nelle province di Catania, Ragusa e Siracusa.
- Oliveti: valori che variano tra 300 e 450 euro per ettaro in alcune province (es. Caltanissetta).
- Vigneti Etna DOC: da 1.100 a 1.700 euro per ettaro, che riflette la qualità delle produzioni viticole locali.
- Fotovoltaico (DDS): da 3500 a 5000 euro.
- Calabria:
- Seminativi irrigui: da 150 a 770 euro per ettaro, con i valori più alti a Catanzaro.
- Agrumeti: fino a 1.550 euro per ettaro a Reggio Calabria.
- Oliveti: in media tra 300 e 800 euro per ettaro in alcune aree della regione.
- Fotovoltaico (DDS): da 3500 a 5000 euro.
Affittare terreni agricoli per il fotovoltaico può essere vantaggioso, soprattutto per i proprietari di aree marginali o per chi affronta difficoltà nel mantenimento della produttività agricola. Le regioni con colture di alto valore (come i vigneti DOCG in Veneto o i frutteti specializzati in Trentino-Alto Adige) potrebbero avere più convenienza nel mantenere l’uso agricolo, visto che il rendimento annuale è competitivo o superiore a quello dei campi fotovoltaici.

Pro: Quali sono i Principali Vantaggi.
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Entrate garantite e stabili:
Il principale vantaggio è la possibilità di ottenere un reddito sicuro e stabile per l'intera durata del contratto, di norma dai 30 ai 35 anni. Le cifre variano in base al tipo di terreno e alla regione di appartenenza. Puoi utilizzare il nostro calcolatore per stimare il valore del tuo terreno.
In media, per terreni agricoli, si parla di compensi che vanno dai 2.500 ai 4.000 euro per ettaro all'anno. Terreni industriali e aree agricole idonee offrono guadagni maggiori. I proprietari ricevono un’entrata costante senza preoccuparsi della gestione dell’impianto o delle fluttuazioni del mercato agricolo.
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Nessun costo iniziale:
Non sono previsti costi iniziali per il proprietario del terreno. L’azienda che realizza l’impianto si occupa di tutte le spese di progettazione, costruzione e manutenzione. Per il proprietario si tratta di un’opportunità di guadagno a basso rischio.
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Valore aggiunto dei terreni:
Terreni industriali o poco produttivi per l’agricoltura possono diventare più redditizi se destinati a parchi fotovoltaici. Per questi terreni i canoni di locazione ricevuti sarebbero difficili da ottenere tramite altre attività. L’idoneità al fotovoltaico aumenta il valore del terreno, anche in caso di successiva vendita.
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Doppia fonte di reddito:
Con l’agrivoltaico, è possibile mantenere l’attività agricola senza rinunciare ai vantaggi del fotovoltaico. Questo sistema consente il pascolo o la coltivazione di colture compatibili, offrendo così una doppia fonte di reddito.
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Produzione di energia pulita:
Affittare il terreno per il fotovoltaico permette di contribuire alla produzione di energia rinnovabile e alla tutela dell'ambiente. È una scelta sostenibile che valorizza il proprio patrimonio.
Contro: I punti critici a cui prestare attenzione.
Nonostante i molti vantaggi, è importante considerare alcuni aspetti critici e i potenziali rischi che possono interessare i proprietari.
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Impegno vincolante a lungo termine:
I contratti con le società energetiche sono generalmente a lungo termine, con una durata che va dai 30 ai 35 anni. Durante questo periodo, potrebbe non essere possibile svolgere altre attività sul terreno. Questo problema viene superato con l'agrivoltaico, anche se non tutte le colture sono compatibili con questa tipologia di impianti.
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Affidabilità delle società energetiche:
È importante valutare la solidità finanziaria delle società energetiche. Il contratto deve prevedere clausole di tutela per il pagamento, ed è possibile negoziare somme anticipate per ridurre ulteriormente i rischi. Bisogna notare che gli impianti fotovoltaici rappresentano asset di valore. Di conseguenza, in caso di fallimento della società che li gestisce, spesso altre aziende subentrano per continuare la gestione dell'impianto e rispettare i contratti esistenti.
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Impatto fiscale sui proprietari:
Gli aspetti fiscali devono essere valutati attentamente, poiché ogni situazione varia in base al soggetto coinvolto (privato o impresa) e alla durata del contratto. È consigliabile rivolgersi a un consulente fiscale.
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Tempistiche e Iter burocratico:
Per poter definire il contratto e avviare i lavori è necessario che l'impresa completi l’iter burocratico. In Italia i tempi per ottenere l’autorizzazione unica possono variare da 18 a 36 mesi. Progetti con procedura semplificata (PAS) invece richiedono circa 6-12 mesi.
Di conseguenza, è meglio verificare che non siano presenti clausole nel preliminare di cessione, che vietano l'uso del terreno nel periodo che precede l'autorizzazione. In questo modo, il proprietario può svolgere altre attività nel terreno, come l'agricoltura, il pascolo o affittarlo temporaneamente. Se non sono previste limitazioni, l'impegno previsto dal contratto preliminare diventa effettivo quando tutte le autorizzazioni necessarie sono state ottenute.
👍Vantaggi
- ✔️ Entrate garantite e stabili
- ✔️ Nessun costo iniziale
- ✔️ Valore aggiunto dei terreni
- ✔️ Doppia fonte di reddito
- ✔️ Produzione di energia pulita
⚠️ Criticità
- ✖️ Impegno vincolante a lungo termine
- ✖️ Affidabilità delle società energetiche
- ✖️ Impatto fiscale sui proprietari
- ✖️ Tempistiche e Iter burocratico
In quali casi conviene affittare il terreno per fotovoltaico?
Il fotovoltaico, tuttavia, offre il vantaggio di canoni più stabili e la possibilità di adattarsi a condizioni economiche e climatiche variabili, garantendo un reddito sicuro anche in zone meno vocate all'agricoltura intensiva. Quindi, sebbene il fotovoltaico non sia sempre la soluzione ideale per ogni tipo di terreno, in alcuni contesti la cessione del diritto di superficie può rappresentare l'opzione più redditizia e sostenibile:
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Terreni agricoli marginali:
Terreni agricoli a bassa redditività o in aree marginali possono trarre grande vantaggio dal fotovoltaico. I guadagni ottenibili superano spesso quelli derivanti dalle coltivazioni tradizionali.
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Terreni e aree inutilizzate:
Ampi terreni non utilizzati rappresentano un’opportunità per ottenere redditi importanti senza doverli gestire direttamente. Affittare per parchi solari può essere molto conveniente.
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Imprese agricole interessate all'agrivoltaico:
Gli imprenditori agricoli possono mantenere la produttività del terreno grazie all’agrivoltaico, beneficiando al contempo di un reddito aggiuntivo.
Conclusioni: Conviene davvero affittare il terreno per fotovoltaico?
Affittare terreni destinati al fotovoltaico conviene, perché offre una opportunità di guadagno concreta e vantaggiosa per molti proprietari. Per terreni di scarso valore si può ottenere un reddito stabile fino a venti volte superiore rispetto ai canoni di affitto tradizionali. A differenza dell'attività agricola o industriale, non sono richiesti costi iniziali o rischi operativi.
È però necessario valutare con cautela alcuni fattori di rischio legati alle clausole contrattuali e alla solidità finanziaria delle società investitrici. Per scongiurare eventuali problemi è meglio affidarsi ad aziende solide, affidabili, ed esperte nel contesto normativo italiano. Inoltre, in base alla propria situazione, potrebbe essere utile rivolgersi a consulenti esperti per valutare tutti gli aspetti legali e fiscali.